Chi siamo

la nostra storia

Ricordo un luogo strano, nella farmacia di mio padre: il laboratorio. Si entrava, attraverso una porticina, in una stanza-caverna dove contenitori di vetro impolverato, dalle fogge più strane e con etichette artigianali, riempivano gli scaffali. L’“officina”era dotata di strumenti come presse e bollitori d’ottima fattura, usati per l’estrazione delle sostanze naturali. I muri di pietra, le ragnatele, una grata all’unica finestra circolare e l’odore pregnante d’antiche misture facevano pensare al laboratorio di uno stregone. Oggi ricordo i recipienti di vetro con le sanguisughe o mignatte riposti negli scaffali più alti. Ricordo in bella mostra i bollitori in alluminio usati per la sterilizzazione delle siringhe in vetro. Ricordo che un tempo, mio padre, non aveva orari da rispettare ed era sempre a disposizione di chi aveva bisogno di farmaci. Ricordo, quando dopo pranzo, con la testa appoggiata sul tavolo, cercava di fare un riposino. Ricordo quando di notte lo chiamavano per le emergenze più strane perchè serviva il necessario per il parto di una signora o per quello di una cavalla. Ricordo quando gli amici di mio padre sostavano a chiacchierare in farmacia come se fosse un ritrovo per le persone della piazza dove abitavamo. Ricordo quando c’era un piccolo armadietto farmaceutico anche in casa e papà dal balcone dispensava le medicine con il “panariello”.

Mio padre, detto in paese “il farmacista”, si chiamava Generoso Nevola. Nel gennaio 1956 è incaricato quale direttore presso la farmacia Di Gennaro di Mercogliano; il legame con il paese e con i mercoglianesi è forte e si consolida tanto che quando nel 1967 vince il concorso per la farmacia di Battipaglia rinuncia alla nuova sede e nel 1969 rileva, con grossi sacrifici economici, la farmacia di Mercogliano. Il suo impegno professionale si è sempre mescolato alla sua sensibilità, non si riusciva a capire dove finisse il farmacista e iniziasse l’amico.

Nel 2004 in sua memoria abbiamo allestito un laboratorio didattico presso la scuola media di Mercogliano, laboratorio che ancora oggi cerchiamo di reggere con piccoli contributi economici o comprando materiale didattico. Il suo esempio, ora che non c’è più, ci guida nella conduzione della farmacia passata alla gestione di noi tre figli. Amelia, Elisabetta e Paolo.

La nostra è una società di “fratelli farmacisti titolari” che ha i suoi vantaggi organizzativi, ma di certo in questi anni ha dovuto trovare un suo equilibrio.

Vogliamo essere presenti sul territorio e oltre ad organizzare giornate a tema ci siamo impegnati in varie iniziative. Abbiamo collaborato nel 2005 a una giornata di studi “La Farmacia del Palazzo Abbaziale di Loreto: storia ed evoluzione”(farmacia del 1700 presente nell’Abbazia dei monaci benedettini di Montevergine) e abbiamo partecipato alla mostra “Alle radici della farmacia” curata dalla dott.sa Patrizia Catellani. Nel 2006 abbiamo organizzato insieme alla dott.ssa Catellani e al dott. Francois Ledermann il “II Congresso Internazionale sull’iconografia ed il culto dei Santi Cosma e Damiano”.

Abbiamo collaborato con le scuole, organizzando percorsi sulle erbe officinali, abbiamo portato fuori dalla farmacia parte dell’attrezzatura del nostro laboratorio per far conoscere l’aspetto del farmacista preparatore, varie volte ospiti, di una manifestazione locale “Castellarte” e della manifestazione “Parchi in mostra” presso la fiera d’oltremare di Napoli.

Cerchiamo di avere con i nostri pazienti/clienti un approccio semplice, ma professionale, sappiamo che spesso chi viene ha bisogno di essere ascoltato: si tratta di persone con piccoli o grandi problemi di salute.