Movember, ovvero Novembre, è il mese con i baffi, perché?

Movember è un movimento globale che ha come obiettivo aumentare la consapevolezza e raccogliere fondi per associazioni caritatevoli e  istituti di ricerca  dediti alle problematiche di salute tipicamente maschili ed in particolare ai tumori alla prostata e ai testicoli.

Così come ottobre è quindi universalmente riconosciuto come il mese della prevenzione in rosa contro il tumore al seno, novembre è la sua controparte maschile

Movember, l’origine

Movember nasce nel 2003 in Australia  da un’ idea goliardica di un gruppo di ragazzi che decisero di farsi crescere i baffi ogni mese di novembre: un gesto irriverente e divertente legato alla virilità maschile

L’idea ottenne un grande successo a livello di conversazione e passaparola generato e l’anno successivo si decise di  legarla ad una causa benefica: ovvero l’aumento della consapevolezza e quindi della prevenzione  del cancro alla prostata o ai testicoli, della precaria salute mentale e dell’ inattività fisica.

Da allora i Mo Bros, i “fratelli di baffo” che partecipano a Movember, da un pugno di amici sono diventati ben 5 milioni, il movimento si è sparso a macchia d’olio in tutto il mondo ed è stata raccolta la cifra incredibile di 174 milioni di dollari.

Gli eventi in Italia

Anche in Italia, le iniziative relative alla sensibilizzazione verso i tumori maschili sono diverse, tra queste ricordiamo l’evento promosso dall’Unità di Urologia e l’Istituto di Ricerca Urologica (URI)  dell’IRCCS Ospedale San Raffaele, eccellenza ospedaliera milanese, che inviata a partecipare al contest fotografico “Il prossimo primo passo”  (più informazioni cliccando qui).

Per partecipare al concorso bisogna realizzare uno scatto che interpreti simbolicamente il gesto di aprire una porta verso il proprio prossimo primo passo.

Fare il primo passo in qualunque campo è sempre difficile, ma è proprio il primo passo  a essere il più importante e questo primo passo verso la prevenzione è quello che può salvare la vita a milioni di persone.

Una commissione di esperti selezionerà la foto migliore e  il vincitore verrà ritratto in uno dei mosaici di polaroid che hanno reso Maurizio Galimberti uno dei fotografi più noti e apprezzati in tutto il mondo e sarà  il protagonista della live performance del maestro Maurizio Galimberti durante l’evento divulgativo “Prostata: un incontro con gli uomini” del 26 novembre a Milano, presso Palazzo Mezzanotte.

Tumore alla prostata: fai  anche tu il primo passo della prevenzione

Anche noi vogliamo coglie l’occasione per ricordare quali sono i fattori di rischio del tumore alla prostata e come prevenirlo.

Il tumore alla prostata è in genere legato ai seguenti fattori:

  • età, la probabilità di sviluppare un tumore alla prostata è direttamente proporzionale all’aumentare degli anni;
  • storia familiare, ovvero se vi sono padri, nonni, fratelli che hanno sviluppato tale tumore in passato;
  • gruppo etnico, nell’etnia afro e afro-caraibica vi è più incidenza di questo tipo di tumore.

Le analisi a cui sottoporsi regolarmente almeno dai 50 anni d’età e a maggior ragione se si rientra in una categoria sopra elencata sono:

  • esame digito-rettale (EDR) per esplorare la superficie della prostata;
  • analisi dei valori del PSA, ovvero un esame del sangue che valuta i livelli di una proteina prodotta dalle cellule prostatiche;
  • biopsia, la scelta se effettuarla o meno avviene sulla base dei due precedenti esami e serve per determinare la presenza di un tumore

Fai anche tu il primo passo verso la prevenzione e renditi testimone di questa campagna di sensibilizzazione mondiale!